Skabadip is back

 

Dave Barker


In occasione del concerto in cui lo staff di SkabadiP ha intervistato anche Laurel Aitken e Mike Drance dei Bluebeats, abbiamo fatto tre piccioni con una fava intervistando Dave Barker.
Il cinquantunenne Dave Barker è un uomo gentile, dall’aria tranquilla alto all’incirca sugli 1.75 e con un fisico possente, tendente al rotondetto, la cui fama è ingiustamente legata a due pezzi diventati storici della musica giamaicana. "Double Barrel" e "Monkey Spanner". Ingiustamente perché, per un cantante delle sue capacità e del suo caldissimo timbro vocale essere ricordato per le incitazioni alla danza in un "dj style" simile a quello di King Stitt non dev’essere gratificante.
Ecco perché il signor Barker è venuto gentilmente a farci sapere quali sia la sua vera stoffa qui al Container, e noi ne siamo ancora entusiasti, in particolare proprio Dave ha ipnotizzato la platea con la sua splendida voce.

 
 


Quando hai cominciato la tua carriera musicale?

Era il 1968. Ero solito cantare con un ragazzo che si chiamava Glen Brown, ci chiamavamo "Glen and Dave". Abbiamo inciso per Coxsone allo Studio One, e anche per Duke Reid. Dopo aver inciso per Coxsone, incontrai Lee Perry Upsetter per cui eseguii "Prisoner Of Love". Poi iniziai a cantare come solista e registrai con Miss Pottinger "What Can I Do".
Ero solito anche andare in studio con Bob Marley, Bunny, Peter Tosh…sai, i Wailers, e composi la canzone "First Crash". Lee Perry la chiamò "What A Confusion" (Dave canta). Sono stato io e Bunny Wailer a creare quella canzone, e ne feci anche una seconda, chiamata "Let The Sun Catch Your Crying": io ero la voce, i Wailers scomposero l’armonia. Fu un’esperienza per me essere fra i Wailer al tempo, perché imparai molto da loro.
Registrai anche per Duke Reid e cantai anche per i Techniques "My Girl" (canta) e questa è la storia. Voglio dire, per loro feci anche il successo numero uno "Double Barrel". Si posizionò al numero uno in Inghilterra nel 1971, avevo 23 anni allora e venni in Inghilterra per un tour di 6-8 mesi, e anche quella fu un’esperienza. Cantai con un gruppo Soul chiamato "Cargo" e un altro chiamato "Incognito". Ero nello stesso tour con Laurel Aitken che stava dietro le quinte.
Amo il Reggae, lo Ska, amo ogni aspetto della buona musica, sai…perché sono un cantante che canta ogni tipo di musica: Soul, Jazz, Funky e Reggae.

Che ci dici della collaborazione con Ansell Collins? Quando avete iniziato e perché avete rotto?

In entrambe le canzoni "Double Barrel" e "Monkey Spanner" la musica era stata fatta da Ansell Collins, lui vendette le canzoni a Wiston Riley (dei Techniques: etichetta e trio vocale). Sly Dumbar suonò alla batteria in "Double Barrel" e creò anche la linea di basso (Dave la canta). Ansell vendette tutte e due le canzoni a Riley per quattro soldi, e Riley venne da me chiedendomi di mettere la voce in tutte e due, cosa che feci, e poi non incontrai più Ansell fino a che preparammo un tour per l’Inghilterra. Fui pagato una miseria, 40 $ a canzone, per metterci sopra la voce. Con mio grande stupore "Double Barrel" divenne un grande successo in Uk e ancora adesso non ne ho ricavato nulla per questo.
Girammo l’Inghilterra per otto mesi, poi Ansell ritornò in Giamaica e io rimasi in Inghilterra, dove mi innamorai, mi sposai ed ebbi un figlio. Ansell tornò e si unì alla band di Jimmy Cliff, e questa è la fine di Dave & Ansell Collins.

Cosa facevi prima di cantare, quando ancora vivevi in Giamaica?

Da giovane, spendevo la maggior parte del mio tempo a fare sollevamenti, body building sulle spiagge, che sono molto vicine a Kingston come Paradise Beach, al tempo ero solito fare esercizi, mangiar bene e cantare. Mi svegliavo molto presto al mattino e correvo a nuotare e a pescare, mangiando il pesce crudo.

Qualche volta ritorni in Giamaica?

Ci sono ritornato nell’89, mia moglie fu uccisa laggiù…ci andai per due settimane, e fu un'occasione triste. Non mi interessai di musica, andai laggiù per portare i miei ossequi.

Qual è la tua opinione sui giorni d’oggi, dato che ci sono in giro così tante Reggae, Rocksteady e Ska band nel mondo?

Vedi…una delle cose in Giamaica è che ci sono un sacco di musicisti di talento, ballerini e toasters. Una volta ho visto addirittura un uomo con un piede solo ballare il Reggae (!), perché è nel loro sangue, è una cosa vitale, come avrebbe detto il mio caro amico Bob Marley, è una cosa "vitale". Una sorgente di vita.
Quando canti il Reggae, quando vai nello studio, specialmente io, quando sono attorno ai microfoni e canto, tutti i miei problemi passano. Quando poi finisco di cantare, i problemi tornano di nuovo…


Speriamo allora che tu non smetta mai di cantare!

Grazie…come dicevo prima amo tutti i generi di musica, amo Burning Spear – magnifico – amo i Wailing Souls e amo tutti i buoni cantanti come Culture e Ken Boothe.
E, naturalmente, il povero Delroy Wilson. Era un grande amico, e anche un grande cantante. A quel tempo in Giamaica non c’erano diritti di pubblicazione e cose simili, così quando andavamo in studio per suonare o cantare una musica per qualcuno, cantavamo col cuore e poi eravamo pagati una miseria…40 $ e così era.

È tristemente noto come, in Giamaica, i produttori ingannano i cantanti…

È terribile! Qualche volta viene fuori anche una rissa, perché magari la canzone vende e il cantante non riceve soldi. Allora il cantante avvicina il produttore e gli chiede che fine hanno fatto i soldi, e inizia la rissa…


Dato che hai lavorato anche con Lee Perry, ci dici che tipo è?

L’ho incontrato un po’ di anni fa in Inghilterra, e devo dire che è un po’ strano, perché ho fatto per stringergli la mano e lui mi ha detto (Dave imita la faccia e la gestualità di Perry saltellando per il Container): Nononononono! Non stringere questa mano! Questa mano ha tutto il potere e il fuoco per la regina, la regina d’Inghilterra, non toccarla.
Lee Perry è sempre stato un tipo un po’ strano, perché in studio quando tu facevi una canzone per lui e suonava bene lui questo lo sentiva…e voleva dire che avevi un successo fra le mani perché Lee Perry saltava su e giù tutto contento (Dave lo imita comicamente).
Sapeva esattamente cosa voleva, ma comunque penso che se i produttori dessero agli artisti più chance per eccellere sarebbe molto meglio, perché c’è un sacco di musica in me che mi sono tenuto dentro in tutti questi anni, perché non mi è stata mai data la possibilità di buttarla fuori…

Abbiamo sentito che stai per registrare con la band Inglese Intensified...è vero?

Non li ho mai incontrati, ma penso che sia in cantiere per il prossimo futuro…lascio tutto nelle mani di Dio onnipotente, perché lui sa cosa giace davanti o dietro l’angolo…



Nota di uno degli intervistatori, The Rallo, la sua voce è più abituato a sentirla nello stile declamatorio dei brani grazie ai quali è divenuto famoso: "No Matter What The People Says, This Sound Leads The Waves", è stata l’emozione più intensa della serata essendo veramente Dave Barker il legittimo erede della tradizione canora di Slim Smith…


 

16 Aprile 1998

a cura della SkabadiP Crew





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